Saline di Cervia - Dintorni
Cervia è un paese poco distante dall' Agriturismo e si possono ammirare le magnifiche saline. L’origine delle saline di Cervia non è ancora chiaro se sia greca o etrusca, certo è che iniziarono il loro sviluppo all’epoca romana. A quell’epoca il nucleo abitato di Cervia, il cui nome era Ficocle, era localizzato a tre o quattro chilometri dall’attuale, in un luogo non ancora ben individuato. Questo nucleo fu distrutto nel 709 da Teodoro e gli abitanti si rifugiarono all’interno della salina (dove oggi rimane la chiesetta sconsacrata della Madonna della Neve) dove ricostruirono le abitazioni e diedero il nome attuale. Il clima insalubre convinse la Santa Sede, a cui Cervia apparteneva, a demolire l’antica città e ricostruirla nella posizione attuale con una pianta rettangolare ancora ben visibile con una cinta muraria di case assegnate ai salinari. Fino agli anni ’50 il metodo di coltivazione era quello a raccolta multipla: la salina era divisa in 200 appezzamenti ognuno dei quali assegnato ad un salinaro. Alla fine della stagione salinifera il sale raccolto veniva portato con apposite imbarcazioni nei Magazzini del sale, oggi recuperati ad area espositiva e museo della civiltà salinara. Successivamente le esigenze economiche hanno imposto il sistema a coltivazione unitaria che consente una maggiore meccanizzazione delle operazioni, che dà però un prodotto di minor pregio. In una parte della salina, detta del Camillone, è ancora possibile osservare il vecchio sistema a raccolta multipla e gli attrezzi utilizzati.
Le saline, con i loro 800 ettari di territorio, oltre che essere elemento economico, hanno da sempre offerto un patrimonio paessagistico e naturalistico di altissimo valore. Nel ’79 è stata istituita a Riserva Naturale di popolamento animale. Qui sono presenti almeno 35 specie di trampolieri, 10 di anatre, oche selvatiche. Di notevole interesse anche la particolare vegetazione «alofila», cioè amante del sale. Fra la fauna acquatica che abitualmente frequentano questo ambiente si trovano: gli aironi cenerini, le avocette, i cavallieri d'Italia, le garzettelle pettegole, i fratini, i gabbiani reali, i germani. Sono bellissimi esemplari che qui si possono facilmente osservare lungo gli argini o in volo da una parta all'altra della salina. Innumerevoli sono le specie d'anatra selvatiche sia da tuffo che di superficie quali i germani reali, le alzavole e i fischioni. Le saline sono poi tappa anche per i bellissimi fenicotteri rosa che a centinaia occupano la loro superficie nel loro percorso migratorio.